cameretta-letto-scomparsa-scrittoio-scomparsa Da quando il personal computer è entrato a far parte in modo preponderante della nostra vita, si sono venute a creare nuove esigenza quotidiane che impongono di essere gestite a seconda delle proprie abitudini e degli spazi in cui siamo soliti vivere.

Sempre più persone ad esempio ci chiedono, specie quando vengono in negozio in cerca di consigli, la possibilità di allestire all’interno delle loro abitazioni dei piccoli “angoli studio” che consentano loro di avere un posto a sedere dove poter operare al proprio computer casalingo e, perché no, un posto dove raccogliere tutte quelle “scartoffie” che ognuno di noi ha in casa e di cui, specie quando si tratta di “bollette”, farebbe spesso volentieri a meno.

In realtà questa esigenza è abbastanza facile da accontentare: si tratta quasi sempre di creare semplicemente dei “piani scrittoio” dalla profondità minima di 40/45 cm che, magari accompagnati da qualche contenitore chiuso, possano permettere di sedersi comodamente davanti al proprio monitor e di poter operare stando racchiusi in uno spazio ben definito della propria casa.

Ve ne sono numerosi  esempi soprattutto nelle zone giorno, ma i più originali e funzionali sono probabilmente quelli che prevedono l’utilizzo di ante a ribalta che aprendosi rimangono in posizione orizzontale in modo da formare un piano scrivania di fortuna che, usandoli solo all’evenienza, consentono oltretutto di occupare pochissimo spazio. Tale soluzioni però non sono così semplici da realizzare come si può pensare. Queste ribalte scrittoio, obbliga489no infatti all’utilizzo di materiali espressamente atti allo scopo per cui vengono costruiti. Il caso di problematica più frequente che si verifica a chi realizza questo tipo di soluzioni non conoscendone le difficoltà è quello relativo alle cerniere che se non sono appositamente create allo scopo di sostenere il peso della stessa anta su cui sono montate, sommato al peso degli oggetti che vi saranno poggiati e a quello della persona che vi poserà le proprie braccia mentre scrive, sicuramente cederanno in breve tempo creando danni non indifferenti, non solo agli oggetti, ma anche ai mobili in cui essi sono contenuti.

Una versione invece più semplice di piano scrittoio di fortuna è quella della “mensola sporgente” integrata nel mobile del soggiorno. In questo caso si può usufruire di una soluzione d’arredo, certamente più comoda della precedente, ma senza’altro anche meno “ordinata” e più dispersiva. Il motivo di questo è abbastanza ovvio: in questo tipo di sistema, il piano scrivania rimane permanentemente a  vista e ciò, se da un lato consente una comodità di utilizzo più immediata del pianoarredare-casa-bianco-blu-hyperion (2) di lavoro, dall’altro costringe chi vuole tenere il soggiorno sufficientemente “in ordine” a utilizzare computer portatili facilmente rimovibili e a riporre i contenitori  dei vari fascicoli in luoghi diversi da quelli del piano scrittoio.

Comunque sia, a parte queste soluzioni di “integrazione” all’interno degli arredi, vi sono ancora persone che preferiscono l’inserimento nella stanza di vere e proprie scrivanie, più o meno grandi a seconda delle esigenze e degli usi. Coloro che preferiscono questo tipo di arredi sono quasi sempre le persone che hanno soggiorni molto grandi o famiglie che amano un tipo di arredo più “classico” e che per questo motivo sono meno sensibili ai dettami del “minimalismo” che ormai impera da tempo negli arredi moderni.

Un discorso a parte lo meritano le cassettiere le quali, per le loro stesse caratteristiche, spesso necessitano di essere posizionate accanto agli angoli studio in modo da essere utilizzate immediatamente durante le varie fasi del lavoro che si deve svolgere in casa. Per quest’ultime le variabili da tenere effettivamente in considerazioni sono quelle relative soprattutto alle dimensioni. Una buona cassettiera deve contenere al suo interno almeno un foglio A4, ma sarebbe meglio che lo contenesse con un certo margine di spazio in modo che i cassetti possano essere adoperati non solo per dei fogli singoli, bensì anche per i vari raccoglitori che in essi bingen-scrittoiopotrebbero essere contenuti.

Per ultime le mensole. Se si tratta di una angolo studio ricavato all’interno di un mobile libreria è ovviamente abbastanza facile creare degli spazi per dei raccoglitori o per i libri di cui si può aver bisogno mentre si lavora in casa, ma quando si tratta di mobili a se stanti o di scrivanie? Beh in quel caso è opportuno avvalersi di solide e robuste mensole sulle quali poter appoggiare in tutta tranquillità quelle che sono le cose un po’ più pesanti e scomodo da essere riposte, come i libri e i contenitori dei fogli appunto.

Abbiamo visto qualche modo in cui è possibile creare degli spazi studio in casa, ma ce ne potrebbero essere molti altri!. Quello che è perciò importante ricordare innanzitutto, è che ogni problema ha una soluzione che merita di essere valutata con attenzione e accortezza. Per questo siamo a vostra disposizione per mettere in pratica ogni vostra idea. La nostra esperienza, la nostra capacità progettuale e la nostra falegnameria artigiana ci permetteranno senz’altro di accontentare ogni vostra esigenza.  Anche la più particolare ed originale!