Una cucina "fuori dal comune"

Realizzato a Campi Bisenzio.

Una cucina

Senza vedere il progetto dell'architetto, nessuno di noi si sarebbe mai potuto immaginare che cosa sarebbe potuto venir fuori da quell'angusto dedalo di piccole stanzette susseguenti. Ma il bello dei progettisti più bravi è proprio la loro capacità di immaginare ciò che gli altri non riescono a vedere. Ci troviamo in provincia di Firenze, nella cerchia di paesi che ormai formano l'hinterland Fiorentino, dove una giovane coppia di ristoratori ci hanno chiamato per visionare il grande appartamento da loro acquistato pochissimo tempo prima. L'abitazione, tipica costruzione degli anni sessanta, lasciava piuttosto a desiderare in quanto a disposizione interna, pochi infatti gli spunti a cui appellarsi in un'appartamento costruito lungo l'asse centrale di un ampio corridoio su cui si affacciavano le stanze, prima della zona giorno e poi della zona notte. Ma la cosa che dava maggiormente fastidio era senz'altro la presenza del cosiddetto "cucinotto" che, collegato alla sala da pranzo con una piccola porta, trasmetteva un grande senso di ristrettezza e di disordine. Una occhiata alla pianta ed ecco accendersi l'idea: demolire la prima parte del corridoio prospicente l'ingresso, demolire poi il muro che delimitava il cucinotto e creare un Open-space di quasi 40 mq , che prendendo luce dalle due finestre presenti, potesse dare un senso di ampiezza e libertà all'appartamento dei due ragazzi. La scelta degli arredi è stata quasi dettata dalle necessità: La cucina ha le basi laccate bianche ed i pensili con le ante in vetro laccato bianco satinato, mentre il soggiorno è stato risolto con un grande tavolo trasparente ed una originale credenza di fattura artigianale anch'essa completamente bianca. La progettazione della cucina ha messo un po' alla prova i vari artigiani che si sono susseguiti nell'eseguire i lavori edili. Si trattava in pratica di creare le condizioni che permettessero la creazione di una ampia isola centrale ove alloggiare la zona cottura, con cappa e attacchi elettrici e del gas, nonché di "inventarsi" il modo di ricavare dalla stanza da bagno confinante una "nicchia dove alloggiare le colonne con frigo forno e dispensa. Provvidenziale l'aiuto del cartongessista, che grazie all'enorme altezza dei locali, ha potuto creare il controsoffitto ribassato dove sono state alloggiate le tubature di sfiato e l'illuminazione al led incassata. Un lavoro duro, ma alla fine il risultato ha premiato tutti i partecipanti con una grandissima soddisfazione, sottolineata dalla bella cena offerta presso il ristorante della coppia di proprietari in centro a Firenze, a cui sono stati invitati tutti coloro che hanno contribuito a questo successo. Ovviamente noi compresi. Grazie!

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